|
Bibliotecario alla Marciana di Venezia e storico della cartografia, ha sempre giocato con serietà in compagnia della letteratura. Da Oculus pudens, un volume sulla poesia di Andrea Zanzotto (Francisci, 1983), alla traduzione del romanzo lipogrammatico di Georges Perec La disparition (La scomparsa, Guida editori, 1995), ha coltivato con continuità i rapporti con quelle opere che sono generalmente, per qualche verso, considerate "difficili", sperando così, prima di ogni altra cosa, di renderle comprensibili se non altro a sé stesso. Collabora a numerose riviste italiane e straniere. E' autore di Frammenti in vita, Combinazioni monorime con commento ("Biblioteca Oplepiana", 1993).
|